martedì 26 agosto 2008

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...E le donne sono delle onde

Anche qui vado subito a spiegarmi!

Le donne hanno la capacità di sentirsi bene con sè stesse indipendentemente dal contesto in cui si trovano (certo, un bel contesto aiuta! :D) quando all'improvviso è possibile che quest'idillio si infranga rovinosamente senza ragione. Ma perchè succede questo?

Di solito la discesa avviene perchè la donna, magari anche inconsapevolmente, ha negato o sorvolato situazioni di malessere che quindi, alla lunga, la portano ad accumulare tensione ed arrivare ad un profondo stato di frustrazione. L'esempio più calzante per l'atteggiamento di una donna quindi, è l'onda che sale e scende.

Come per l'uomo elastico, anche la donna onda ha bisogno di tempo per metabolizzare il suo disagio e, se silenziosamente supportata, ritroverà presto il suo picco per risalire anche nell'uomore.

Paradossalmente il ruolo dell'uomo è quello di far raggiungere più velocemente il fondo dell'onda alla donna, in modo che, di conse senguenza, anche la risalita sia più rapida! (come dire: Stai male? Allora devi stare peggio! XD) Chiedere chiarimenti metterebbe in difficoltà la compagna che non saprebbe esprimere a pieno i suoi sentimenti e incorrerebbe in fraintendimenti e quindi altre frustrazioni . Ancora peggio, è se l'uomo si indispone: può solo deteriorare il tutto!

Il silenzio (inteso come discrezione) è il comportamento migliore da adottare. In questo modo la discesa sarà più rapida e soprattutto indolore, quindi la salita inizierà più facilmente :)
Come siamo macchinose noi donne, eh?


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4 commenti:

Artlandis ha detto...

...uh....pendo dalle tue labbra..sembra che stai parlando delle mie esperienze hihihi...

inizialmente, leggendo, ero in disaccordo con il ruolo dell'uomo...credevo fossi un pò sarcastica anche :P, riflettendoci bene, però, considerando i nostri ritmi vitali sinusoidali, non posso non darti ragione, nella consapevolezza dell'importanza di ogni fase, quella di alto come quella di basso....

Sul silenzio sono un pò perplesso...a volte, da bravo maschietto, non trovo le parole giuste. In quei momenti, però, sento di dover dire qualcosa...temo il silenzio perchè ho visto crearsi profondi vuoti tra le persone (amici o amori) per non esser stati capaci di dar voce ai sentimenti...

Bruna ha detto...

No figurati, niente sarcasmo!:)
Intendevo poi il silenzio come discrezione, come comprensione dello stato di malessere della donna, non come disinteresse ovviamente. L'espressione dei propri sentimenti non può che aiutare, ma deve essere molto pacata e attenta perchè nello stato di "suscettibilità" della donna, è facile che si creino fraintendimenti. :)

Artlandis ha detto...

uhm...mi sa che devo imparare ancora un sacco di cose sui meccanismi sentimentali.......
però, vedi, già il tuo lavoro mi sta offrendo degli spunti riflessivi importanti...perciò non fermarti...o ti faccio causa :P

Bruna ha detto...

Eh no, non voglio uno stuolo di avvocati alle calcagna! :D
al prossimo post allora!