Prima di ogni cosa occorre sfatare il mito che associa il bugiardo ad una comunicazione basata su uno sguardo schivo e sfuggente. Abituiamoci: gran parte dei bugiardi ci mente guardandoci dritto negli occhi. Ma allora come accorgerci se la persona che abbiamo di fronte è sincera?Come anticipavo nel titolo, bisogna ricordare la mitica immagine delle tre scimmiette: una non vede, l'altra non sente e l'ultima non parla... O nell'ordine che preferite. Insomma, teniamoci questa analogia ben stretta e osserviamo il nostro interlocutore:
-[scimmitta che non parla] - si tocca la bocca o comunque la parte inferiore del viso: facendo questo gesto, è come se la stessa persona volesse bloccare le parole false che sta dicendo, in uno scatto di onestà; toccando il naso, si verifica l' "effetto Pinocchio". Mi spiego: è stato provato che durante la menzogna, l'attività cerebrale aumenta, così come la pressione sanguigna che crea una sensazione di prurito alle estremità, quindi porta a grattarsi il naso ecc.
-[scimmietta che non vede] - si stropiccia gli occhi o un solo occhio: è un gesto di viltà, come se, sapendo di mentire, la persona temesse di essere giudicata e quindi non vuole guardare l'altro apertamente per timore che si possa essere accorto della bugia. Nelle donne, il gesto è meno accentuato, ma comunque presente.
-[scimmietta che non sente] - si gratta un orecchio: la persona che sta mentendo sa ciò che sta facendo e in qualche modo vorrebbe non ascoltare ciò che lei stessa sta dicendo; denota quindi un rifiuto verso le sue stesse parole.








1 commenti:
Si, probabilmente lo e
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