E' una delle cose più seccanti che possano esserci. Ammetto di non essere una simpaticona, ma trovarsi faccia a faccia col vicino del secondo piano che accompagna il figlio all'asilo e farsi anche pochi secondi insieme nell'ascensore, diventa una situazione molto imbarazzante.Il must è un gioioso roteare di sguardi, un evitarsi con classe. Meno spesso succede invece che qualcuno trova la forza (e la voglia) di aprire bocca... E qui, una volta toccato il fondo, si comincia a grattare! Si comincia a parlare del tempo. Di quanto faccia caldo o freddo, della temperatura, dell'umidità, del fatto che l'anno prima non faceva così caldo/freddo... Meglio tacere!
Ma perchè questo imbarazzo? Perchè l'ascensore è una delle situazioni che ci mettono più in pericolo! Mi spiego meglio. Ognuno di noi possiede una zona intima, personale, sociale e pubblica. La prima è solitamente dai 15 ai 45 centimetri dal proprio corpo, poi quella personale dai 46 al metro abbondante, quella sociale dal metro e mezzo fino ai tre metri e mezzo. Infine quella pubblica oltre i quattro metri.
Solitamente amici e parenti sfiorano l'area privata rimanendo effettivamente nell'area pubblica. L'ascensore quindi, ci mette a dura prova! Ci costringe a condividere la nostra sfera intima e privata con degli estranei (o quasi). Questo comportamento ci da tanto fastidio perchè viene vista come un'invasione del proprio spazio... Di riflesso come un pericolo per la propria persona: perchè quell'altra persona ci è vicina senza il nostro consenso. Sappiamo bene che è colpa dell'ascensore, ma inconsciamente è quello che proviamo!








4 commenti:
sai perchè mi piace quello che scrivi? perchè nella semplicità degli argomenti che tratti esistono alcune piccole, profonde verità che viviamo costantemente e che, superficiali come siamo, non consideriamo a dovere...
Questo argomento, in particolare, corrisponde al problema più grande dell'accettazione, secondo me...
Sai cosa mi riporta alla mente? Patch Adams quando, nel film, parla delle situazioni che non ti aspetti...e ogni tanto scelgo proprio l'ascensore per azioni "di rottura" (in senso lato :P) sugli altri....
continua così...bei post :))))
Grazie mille :) penso che sia cosa divertente ritrovarsi in queste piccole storielle :D e mi piace pensare che ci sia una spigazione a tutto (mi piace perchè io di solito, se non mi aiutano, non riesco a trovare mai una spiegazione a qualcosa...)
Purtroppo non ho visto Patch Adams, mi sa di strappalascrime e ho già un po' di motivi per cui piangere, almeno per adesso :D
sulle situazioni di questo tipo hai ragione...alcune sono verament da ridere (almeno per chi ha voglia di interagire, per altri è un dramma)
PatchAdams in realtà non è uno strappalacrime, anzi...ovviamente la componente umana c'è, visto il personaggio, ed è molto marcata, ma quel film ha dei passaggi davvero da rimarcare con 3 evidenziatori diversi...
(spe, faccio una magia così i motivi per piangere vanno via: AULì ULè TULILEM BLEM BLUM! poi mi dici :P)
ecco guarda, già va meglio :P
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