La nostalgia è un sentimento ben noto a praticamente tutti, cara ai poeti, agli animi più o meno contorti, ai romantici ed ai sognatori... Anche a coloro che semplicemente sentono il rumore di un treno che è passato e credono non passerà mai più.
La nostalgia tuttavia, è un sentimento piuttosto complesso che, la maggior parte della volte viene tradotto in uno stato di malessere, di sconfitta, rimorso, abbandono, bombe a mano e tricchettracc! Insomma, di quanto peggio si possa immaginare! Ma è proprio così?!
Troppo spesso il sentimento è stato dipinto come qualcosa di frustrante e invece invece? E' stato dimostrato dal dottor Davis già dal 1979 e gli studi continuano a confermare quanto già si era intuito; usando le parole del suddetto, la nostalgia è:
"un’evocazione di tonalità positiva del passato vissuto"
e che molto raramente la connotazione del ricordo sia risultata negativa. Del resto anche nei giorni attuali si dice che "il tempo rende tutti i ricordi belli"... Magari se non proprio bellissimi, velati comunque di un velo agrodolce, come un involtino primavera. Insomma, il sentimento dominante nel racconto dei testimoni è stato sicuramente la serenità, non in effetti gioia o euforia (sentimenti determinanti invece nell'attesa, nel progetto o in una proiezione di una riflessione nel futuro).
Mi sento di dare credibilità ad uno studio del genere, non so su quali basi, ma sicuramente lo verifico su di me ;)
E la vostra nostalgia com'è? Serena o 'ncazzata? :D








