Soprattutto i giovani sentono il bisogno di affermarsi, di sapere che hanno qualcosa di diverso dagli altri... Questo porta spesso e volentieri a volersi creare una maschera di outsider che probabilmente suonerà cool sul momento... Per poi lasciar posto a qualcosa di più importante, capendo che per essere diversi non c'è bisogno di spararsi 50 piercing in tutto il corpo isole comprese o altri vezzi tipici dell'adolescenza. Solo dopo prenderà coscienza di sè e troverà gioia nell'aver plasmato una sua personalità che certamente va al di fuori dei canoni dell'outsider.
Questo breve preambolo è utile per spiegare come anche il più outsider del mondo, senza saperlo, tende a imitare ed entrare in sintonia con le persone che ha intorno e il luogo che lo ospita. Ovviamente non se ne rende conto, è qualcosa che facciamo tutti per garantire la nostra sicurezza... Mi spiego meglio.
Entriamo in un bar, siamo da soli, la ragazza al banco è gentilissima, intanto cominciamo a prendere posto al tavolo. Ci sono anche altre persone che, con ogni probabilità non stanno certo pensando a cosa stiamo facendo... Eppure... Ci sentiamo fuoriluogo. Da cosa scaturisce questo disagio?
Dal fatto che non abbiamo nessuno da imitare, perchè sappiamo che per qualche minuto andremo in solitaria e dobbiamo cercare di seguire l'equilibrio di quell'ambiente quasi estraneo (attenzione, non centra poi se il bar lo conosciamo da anni o siamo abituatissimi a fare cose del genere, si parla di istinto che può essere controllato col tempo e con la confidenza) senza fare nulla di sbagliato o fuori le righe.
Altro discorso è se ci andiamo con qualcuno. In questo caso abbiamo già una persona da seguire (o che ci segue), comunque un riferimento. Da soli, il riferimento invece è vago e molto vasto. A questo proposito, anticipo l'argomento del prossimo post: il comportamento del gruppo. Si riallaccia benissimo perchè tramite qualche divertente esperimento si nota come siamo suscettibili a quello che accade intorno a noi.
Inutile fare i fighi di Parigi! Da soli facciamo più fatica a sentirci a nostro agio (a meno che non stiamo ricercando la solitudine per qualche ragione come stress, stanchezza, ecc) e aver qualcuno con cui stare ci aiuta a trovare in quella persona un consenso... Come una danza in cui dall'armonia tra chi conduce e chi segue, si crea un equilibrio perfetto.
















